Rivestimenti e Qualità dell’aria | MINI GUIDA NORMATIVA 2026
Come scegliere Rivestimenti conformi alle Norme VOC
La qualità dell’aria negli ambienti interni (Indoor Air Quality, IAQ) è oggi un parametro tecnico rilevante nella scelta dei materiali, perché alcuni prodotti da costruzione possono contribuire alle emissioni in ambiente indoor. Per inquadrare correttamente temi come “basse emissioni” e salubrità degli spazi, è necessario riferirsi a un quadro normativo UE coerente e a metodi di prova riconosciuti per la misura delle emissioni.
Normativa UE 2026: prodotti da costruzione e regole di conformità
Nel mercato europeo, i materiali e i rivestimenti impiegati nell’edilizia rientrano nel perimetro dei prodotti da costruzione. La cornice normativa di riferimento è il Regolamento (UE) 2024/3110, che stabilisce norme armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione e abroga il precedente Regolamento (UE) n. 305/2011.
Il Regolamento (UE) 2024/3110 è in vigore dal 7 gennaio 2025 e prevede la piena applicazione dall’8 gennaio 2026, con disposizioni transitorie e ulteriori scadenze indicate nel testo. Nel concreto, rafforza la centralità della documentazione di prestazione e conformità e la trasparenza informativa lungo la filiera per i prodotti da costruzione immessi sul mercato UE.
Emissioni indoor (VOC): i metodi di riferimento da citare
In Europa, la norma tecnica più utilizzata come riferimento per valutare le emissioni in aria interna dei prodotti da costruzione è la EN 16516:2017+A1:2020, basata su prove in camera di emissione con condizioni controllate e analisi standardizzata dei composti rilasciati.
La EN 16516 si appoggia alla serie ISO 16000, impiegata per la prova in camera, la preparazione dei campioni e la quantificazione analitica di VOC e aldeidi.
REACH e formaldeide: scadenza UE 2026
Nel quadro UE delle sostanze chimiche, la formaldeide è un tema collegato alla salubrità indoor: la restrizione introdotta dal Regolamento (UE) 2023/1464 (REACH) prevede limiti di emissione applicabili dal 6 agosto 2026, con valori pari a 0,062 mg/m³ e 0,080 mg/m³ in funzione della tipologia di articolo/prodotto. Questo riferimento viene comunemente considerato parte del quadro europeo di riduzione delle emissioni regolamentate con impatto indoor.
Nel mercato privato (residenziale/contract), in Italia non esiste una singola “legge VOC” specifica per i rivestimenti come prodotto in sé. Nella pratica tecnica, quando si deve documentare in modo serio il tema emissioni indoor, i riferimenti più robusti restano i metodi armonizzati/standard utilizzati a livello europeo: EN 16516 e serie ISO 16000.
VOC A+: significato e base normativa
Nel mercato europeo, un riferimento molto riconosciuto per comunicare prestazioni emissive indoor è la classificazione VOC A+ dell’etichettatura sanitaria francese “Émissions dans l’air intérieur”, che classifica le emissioni su scala A+, A , B , C (A+ = emissioni più basse). L’etichettatura riguarda prodotti da costruzione e decorazione destinati all’uso interno.
I rivestimenti Biopietra destinati all’uso interno sono classificati VOC A+ secondo l’etichettatura sanitaria francese “Émissions dans l’air intérieur” .
Appalti pubblici in Italia
Nei progetti che ricadono in appalti pubblici, oltre ai riferimenti europei e ai metodi di prova per le emissioni indoor, si applicano i CAM Edilizia aggiornati con DM 24/11/2025, in vigore dal 2 febbraio 2026, che richiedono evidenze coerenti con standard tecnici riconosciuti per dimostrare le prestazioni ambientali e la qualità dell’aria interna. Il quadro dei CAM vigenti e la loro applicazione negli appalti è richiamato dal portale istituzionale del MASE.
Riferimenti essenziali per progettare “IAQ-ready” nel 2026
- VOC A+: scala di classificazione Etichettatura sanitaria francese per prodotti da costruzione e decorazione destinati all’uso interno.
- La scala VOC che classifica le emissioni: A+, A, B, C.
Per info sulle caratteriste di salubrità dei rivestimenti Biopietra potete richiedere informazioni a info@biopietra.com



